Durante il mio ultimo
viaggio in India, abbiamo dato un pranzo d’amore
a circa 1000 bambini poveri che non hanno proprio nulla.
Tanti di questi bambini vivono sulle strade senza una
casa, senza vestiti e senza assistenza medica; e’
una vera gioia dare loro un piccolo aiuto nel Nome del
Signore ed a nome di persone care che ci aiutano con amore
e sacrificio. Grazie per il vostro interesse ed amore!
Abbiamo tanto lavoro questo
nuovo anno e con l’aiuto del Signore lo faremo!
Sono passati 15 anni da quando andai a Calcutta, India,
per la prima volta, esattamente nei primi giorni di Gennaio
del 1989. Non dimentichero’ mai il mio primo impatto
con la realtà che mi si presentava dinanzi; il
mio primo incontro coi lebbrosi, coi ciechi, con bambini
nudi, gente affamata e tant’altra miseria. Piango
ancora al ricordo di quella terribile prima esperienza.
Sentii un peso che avverto ancora oggi; questa era la
chiamata di Dio ed io non avevo altra scelta che rispondere
e dire: Eccomi Signore!
Veramente, l’anno
2003 e’ stato particolarmente pieno di attivita’.
Voglio ricordare che attualmente sosteniamo circa 500
bambini, 50 missionari e diverse famiglie che non hanno
assolutamente a chi rivolgersi per sostentamento. Abbiamo,
inoltre, una ragazza che si sta laureando e quindi la
sosteniamo all’università. Abbiamo diverse
ragazze che stanno conseguendo il diploma di infermiere
professionale ed una di esse ha gia’ completato
gli studi ed ora lavora provvedendo per lei e per la sua
povera famiglia. Abbiamo anche un programma d’aiuto
e di alimentazione per i lebbrosi e per tanti altri che
vivono senza cibo sulle strade di Calcutta. I bisogni
sono immensi, ma GRANDE ED INFINITA e’ la GRAZIA
DEL SIGNORE.
Anche nel 2003 abbiamo
regalato 2200 paia di scarpe calze e caramelle a 2200
bambini poveri. Voglio ricordare che queste scarpe sono
fabbricate a Calcutta da poveri calzolai provenienti dalla
giungla di Ranchi. Questo progetto oltre ad aiutare i
bambini poveri, offre lavoro a 12 calzolai per circa 4
mesi. Ancora una volta: GRAZIE a tutti quelli che ce ne
danno la possibilita’ di operare in queste diverse
opere.
Durante il 2004, a parte
quello che normalmente stiamo facendo; a Dio volendo vedremo
la dedicazione di un nuovo edificio scolastico che e’ormai
quasi pronto. Nel mese di Aprile, apriremo una nuova scuola
che accogliera’ tanti bambini che prima vivevano
in un lebbrosario. Per questi bambini stiamo preparando
una nuova sede. A Dio volendo, sempre nel mese di aprile,
durante il mio viaggio in India, affronteremo il bisogno
di iniziare a costruire un nuovo orfanotrofio ed una casa
di assistenza per le persone anziane. Questi sono due
bisogni urgenti ed io sono certo che saranno progetti
che il Signore ci aiutera’ a realizzare per l’assistenza
di persone veramente bisognose! Queste due opere sorgeranno
in una zona non solo molto povera dell’India, ma
anche molto fredda, sulle montagne, dove la gente vive
senza riscaldamento. Vorremmo chiedere di ricordavi di
queste due opere nelle vostre preghiere!
Se dovessi elencare i
bisogni che ci stanno davanti non saprei dove iniziare.
Certamente la preghiera sincera, fatta con fede, sara’
di grande aiuto per questa missione; tuttavia, queste
preghiere devono anche essere accompagnate da un sacrificio
d’amore. Abbiamo bisogno di persone disposte a sostenere
dei bambini che anno bisogno di affetto, di cibo, vestiario
ecc. Abbiamo bisogno di sostenitori disposti a sostenere
dei missionari nelle parti remote dell’India. Abbiamo
bisogno di offerte per acquistare tante bibbie per una
massiccia distribuzione. Abbiamo anche bisogno di acquistare
biciclette da regalare a questi missionari che vanno a
predicare la Parola di Dio nella giungla, senza poi parlare
di offerte per aiutare i tanti lebbrosi e gli affamati
sulle strade e per la costruzione di nuove scuole ed orfanotrofi.
Io vi dico semplicemente: pregate davvero, fatelo per
alcuni giorni ed il Signore dira’ in che modo entrare
a far parte di questo lavoro.
Che Dio vi benedica mentre
insieme ci adoperiamo per fare tutto quello che possiamo!
Il mondo gene in tanti travagli, nel Nome di Gesu’,
noi possiamo fare qualche cosa per alcuni. Non rimaniamo
assenti!
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