Nehemiah, 4 By O.Miccolis

DIO USA L’UOMO CHE HA INIZIATIVA

Neemia-4

Gentili amici e fratelli in ascolto, stiamo meditando insieme il libro di Neemia, un personaggio con una vita ed un cuore sotto molti aspetti esemplare. Un modello da seguire. Egli aveva raggiunto una bella posizione, aveva fatto carriera nel palazzo reale in Babilonia, ma il suo cuore non aveva dimenticato le sue origini. Egli apparteneva a popolo di Dio ed ora il suo popolo viveva nella misera e nella vergogna. Egli si rese disponibile, e Dio fu pronto ad usarlo donandogli forza e sostegno. Dopo mesi di preghiere e digiuno ebbe la forza di chiedere che il re della Persia Artaserse gli concedesse, i mezzi necessari per recarsi a Gerusalemme e ricominciare l’opera di ricostruzione della città santa. Leggiamo alcuni versetti nel libro di Neemia, dal capitolo due, dal versetto nove al versetto quindici:

«Mi recai presso i governatori d'oltre il fiume, e diedi loro le lettere del re. Il re mi aveva dato una scorta di ufficiali e di cavalieri. Quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita, furono informati del mio arrivo, furono molto contrariati dalla venuta di un uomo che cercava il bene dei figli di Israele. Cosí giunsi a Gerusalemme, e, trascorsi tre giorni, mi alzai di notte, presi con me pochi uomini, e non parlai a nessuno di quello che Dio mi aveva messo in cuore di fare per Gerusalemme. Non avevo con me altra cavalcatura oltre a quella che usavo. Uscii di notte per la porta della Valle, e mi diressi verso la sorgente del Dragone e la porta del Letame, osservando le mura di Gerusalemme, quanto erano rovinate e come le sue porte erano consumate dal fuoco. Passai presso la porta della Sorgente e il serbatoio del Re, ma non c'era posto per cui potesse passare la mia cavalcatura. Allora risalii di notte la valle, sempre osservando le mura; poi, rientrato per la porta della Valle, me ne tornai a casa» (Neemia 2:9-15)

Il viaggio non fu certamente facile, ma Neemia era determinato e pronto per il grande lavoro. Notate che nessuna organizzazione lo ha delegato, non ci sono comitati a riceverlo. Egli ha sentito un peso, ed in quel peso ha recepito la chiamata di Dio a collaborare con lui. Allora Neemia risponde e parte, ed il cammino non sarà scevro da difficoltà, ma Dio sarà al suo fianco.

Come prima cosa Neemia va per una cavalcata notturna ad ISPEZIONARE LE ROVINE mentre gli altri dormono. Egli volle personalmente rendersi conto del grande lavoro che lo aspettava. Probabilmente i suoi occhi si riempirono di lacrime durante quella visita notturna nel mirare le rovine in giaceva la città di Gerusalemme.

Riesco ad identificarmi con la sua esperienza quando penso a quella mattina nel 1989, quando era ancora buio a Calcutta, in India, ed io mi alzai per andare a vedere quello che accadeva tra le strade della «città morente». Lì trovai che migliaia di persone, bambini e lebbrosi, dormivano ammassati sui marciapiedi. Il mio cuore era rotto e tuttora non dimentico quelle scene, poiché le rivivo tutte le volte che mi reco in quella città.

Cari amici chiediamoci: sono i nostri cuori sensibili alle condizioni del mondo? Sentiamo noi il peso delle rovine spirituali e materiali che esistono nella nostra società?

Come già è stato accennato, ancor prima di Neemia era giunto a Gerusalemme un altro convoglio guidato da Esdra, un uomo animanto anche lui dallo stesso spirito di fede. Ed è proprio Esdra che nel Capitolo ottavo del suo libro omonimo dice:

«Siccome la benefica mano del nostro Dio era su di noi, ci condussero Serebia, uomo intelligente, e con lui i suoi figli e i suoi fratelli, in numero di diciotto […] Venne anche un certo Casabia, ed Isaia, e i suoi figli, in numero di venti. Poi vennero duecentoventi Netinei, tutti quanti designati per nome» (Neemia 8:18-20)

Ma la cosa che mi tocca, e che questi uomini di fede riconoscono che questi collaboratori si rendevano disposti perché la mano Dio era sopra di loro. Tutto quello che facciamo per ordine e mandato ricevuti da Dio, non sarà mai privo della sua assistenza.

Oh, scopriamo la presenza di Dio nella nostra vita, poiché «Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?» dice la lettera ai Romani (8:31). Nulla potrà ma arrestare il progetto di Dio. Questo non significa che non incontreremo ostacoli e difficoltà, poiché anche Neemia ne incontrò sin dal principio del suo lavoro, ma Dio era con lui.

Sapete, nel mondo vi sono tre generi di persone:

  1. quelli che non vedono quello che accade;
  2. quelli che osservano quello che accade;
  3. e quelli che fanno accadere ciò che accade.

Neemia faceva certamente parte della terza categoria. Dopo quella perlustrazione Neemia fece un’assemblea per iniziare il lavoro. Questo non era più il tempo per piangere, ma era giunto tempo di mettersi all’opera e di iniziare i lavori. Quando Neemia ebbe convocato i nobili, egli mise davanti a loro i piani che aveva fatto sulla base di quell’ispezione notturna tra le rovine. Egli ricordò loro che a causa della condizione della città, essi erano tenuti in disprezzo, e disse:

«vedete in che misera condizione ci troviamo; Gerusalemme è distrutta e le sue porte son consumate dal fuoco! Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme, e non saremo più nella vergogna!»

C’erano due fatti importanti che rendevano forte questo servo di Dio: In primus Neemia sapeva che la mano di Dio era su di lui e che questo era un progetto di Dio; in secondo luogo, egli poteva affermare che agiva sull’autorità ricevuta dal re Artaserse.

Dice Neemia: «Raccontai loro come la benefica mano del mio Dio era stata su di me, e riferii le parole che il re mi aveva dette. Quelli dissero: "Sbrighiamoci e mettiamoci a costruire!" E si fecero coraggio con questo buon proposito».

Notate l’influenza delle persone che pensano positivamente. La risposta del popolo è la conseguenza di una visione chiara del servo di Dio. Qualcuno ha detto: «quando Dio manda, egli anche raccomanda», ed è vero!.

Certamente ci saranno i nemici, gli oppositori. Questi non mancano mai, e Neemia dice: «quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita, e Ghesem, l’Arabo, lo seppero, si fecero beffe di noi, e ci disprezzarono dicendo: Che cosa state facendo?». Ma Neemia rispose: «Noi, suoi servi, ci alzeremo e costruiremo: ma voi non avete né parte né diritto né memoria a Gerusalemme»

Più avanti esamineremmo questi nemici e vedremo tutte le loro tattiche diaboliche. A volte le persone si impegnano più nel fare il male che nel fare il bene. Ho appena avuto notizia accertata di una nota compagnia multinazionale americana i cui prodotti vengono venduti in tutto il mondo, che dona alla chiesa di satana il 50% di tutti i propri guadagni. Sono in tanti quelli che sono disposti a spendere miliardi per lo sport, per lo spettacolo, per la politica e altre cose simili e non sentono il grido del 20% della popolazione mondiale che soffre la fame. Signore abbi pietà di noi e toccaci profondamente nei cuori!

L’opera di Dio andrà avanti malgrado il piano dei nemici. Neemia affermò: «Noi, suoi servi, ci alzeremo e costruiremo e l’Iddio del cielo ci farà ottenere successo». Neemia può essere definito un modello ed un eroe da imitare:

  1. aveva stabilito una meta ragionevole e raggiungibile;
  2. aveva una visione missionaria;
  3. fu disposto ad impegnarsi in prima persona;
  4. seppe riordinare le sue priorità per compiere la sua missione;
  5. seppe aspettare pazientemente per il tempo di Dio;
  6. sapeva come intercedere durante i tempi cruciali della missione;
  7. era sicuro della volontà di Dio nel progetto che stava portando avanti;
  8. ed infine, Neemia non si lasciò mai scoraggiare dalle difficoltà e dagli oppositori.

Non ci meraviglia affatto che il suo sogno si avverrò, perché il suo sogno era secondo la volontà di Dio. Il Signore ci aiuti ad essere motivati a costruire e non a distruggere.

Il mondo ha bisogno di te! Sì proprio del tuo aiuto, non dell’aiuto di un altro, e Dio vuole usarti e farti parte della soluzione, mentre è possibile che proprio ora ti trovi ad essere parte del problema.

Se non hai questa certezza di una vita sicura e positiva, ricordati che Dio ti ama e vuole dare uno scopo alla tua esistenza. La tua vita è importante! Scrivici a: clti@clti.net

Dio ti cerca adesso. Ora, vieni a Gesù il Salvatore, mentre io prego per te:

«Signore in questo momento io vengo a te, tu mi conosci, vedi la mia vita com’è. Tu sai tutto di me, conosci il mio passato, il mio presente ed anche il mio futuro.

Tu conosci anche le mie debolezze e le mie forze. Ho bisogno del tuo aiuto Signore.

Dammi la tua guida, e se vuoi inseriscimi nel tuo piano per il bene del mondo che mi circonda.

Signore ti chiedo di perdonare il mio passato e donarmi la certezza della vita eterna.

Nel nome di Gesù. Amen»

Caro amico, o amica, se hai pregato con me, fai ora una telefonata, parla con uno dei nostri consulenti e ti assicuro che troverai aiuto nella crescita spirituale.

Dio ti benedica.

 
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